Aree di trattamento

La vitamina del sole, il calcio e il magnesio: necessari a tutte le età

L'insufficienza o la carenza di vitamina D è particolarmente frequente in Italia, a tutte le età, ed è legata alle abitudini alimentari e alla scarsa esposizione solare. Infatti, i cibi non vengono usualmente addizionati di vitamina D, come accade invece per esempio negli Stati Uniti, e la quota di vitamina D presente normalmente nella nostra dieta è scarsa.

Anche il clima, l’inquinamento, le abitudini di vita, il tempo libero passato sempre più davanti ad uno schermo o in un centro commerciale, o la semplice paura dei danni del sole non aiutano a soddisfare il nostro fabbisogno quotidiano. La situazione peggiora ovviamente con l’ avanzare dell’ età, quando si diminuisce ulteriormente l’ esposizione all’ aria aperta o il consumo di alimenti con elevata concentrazione di calcio e vitamina D, magari per il timore di rischi cardiovascolari. Ma anche i neonati, i bambini in fase di crescita ,gli atleti, le donne durante la gravidanza o l’ allattamento, o dopo la menopausa, sono tutti soggetti ad aumentato fabbisogno o a rischio possibile di deficit di vitamina D e di altri nutrienti chiave come calcio e magnesio, che agiscono in sinergia per la salute di ossa e altri tessuti.

Il corpo necessita di vitamina D per assorbire il calcio e fissarlo nelle ossa; se non c’è sufficiente vitamina D, non può formare abbastanza calcitriolo (la forma attiva della vitamina D, che viene prodotta attraverso una serie di passaggi enzimatici a partire dalla vitamina D3, nota anche come colecalciferolo), quindi non riesce ad assorbire il calcio dalla dieta o dai supplementi, e deve recuperarlo dai depositi nelle ossa: il rischio va dal rachitismo nel bambino all’ osteomalacia e osteoporosi nell’anziano. E non solo.

Dieta o supplementi a parte, circa l’ 80% del nostro fabbisogno di vitamina D proviene dall’esposizione della pelle ai raggi solari, dove la forma inattiva si trasforma in quella attiva, che poi agisce nel nostro corpo come un ormone. Una volta attivata, la vitamina D si lega ai suoi recettori specifici, che sono presenti in quasi tutti i nostri tessuti, e svolge numerosi ruoli fisiologici sia nel metabolismo del calcio e fosforo, e quindi sulla mineralizzazione delle ossa, sia influendo su molte funzioni fondamentali di organi come cuore, muscoli, intestino, sistema immunitario.

La supplementazione di calcio e vitamina D in combinazione ha dimostrato in numerosi studi clinici di aumentare la densità minerale ossea e di ridurre il rischio di fratture in alcuni gruppi di pazienti con osteopenia od osteoporosi, e alcune ricerche hanno evidenziato la riduzione della perdita di materiole osseo dei denti, o effetti positivi sull’aumento di peso post-menopausale.

La vitamina D inoltre è in grado di stimolare la produzione di proteine muscolari e di facilitare alcuni meccanismi di trasporto del calcio essenziali per la contrazione muscolare, contrastando la perdita di massa muscolare o gravi disturbi della mobilità, presenti in casi di ipovitaminosi D.

Anche il magnesio si è dimostrato essenziale per il corretto funzionamento della vitamina D, in quanto stimola la produzione di calcitonina e contribuisce a preservare la struttura ossea; inoltre, risulta importante nei momenti di produzione di energia e negli elevati sforzi mentali, poiché garantisce un corretto trasferimento degli impulsi nervosi ed un giovamento nei tessuti muscolari.

Un apporto equilibrato di calcio, magnesio e vitamina D possono dunque rappresentare dei preziosi alleati per bilanciare situazioni di ridotto apporto di questi nutrienti, o di aumentato fabbisogno, per mantenere la salute delle ossa, dei denti e di altri tessuti nel nostro organismo.